Casa proveniente da donazione

Il Decreto Semplificazioni del 2025 (Legge 182/2025), ha reso l’acquisto di una casa proveniente da donazione più sicuro: l’erede legittimario che si sente leso non può più chiedere la restituzione dell’immobile al terzo acquirente, ma può solo rivalersi economicamente sul donatario (chi ha ricevuto la donazione), spostando il problema dal bene fisico alla sfera monetaria e rendendo il trasferimento più certo per chi compra, con benefici anche per l’ottenimento di mutui (prima di questa legge era obbligatorio allegare all’atto una polizza “donazione sicura” … ne avevo parlato già in questo articol
Cosa cambia:
  • Tutela dell’acquirente: Chi compra un immobile donato non rischia più di doverlo restituire per via di future azioni legali da parte degli eredi del donante.
  • Diritti degli eredi: Gli eredi legittimari mantengono il diritto alla loro quota, ma la loro azione si limita a un credito di denaro nei confronti del donatario, non sull’immobile.
  • Mutui: Le banche sono più propense a concedere mutui su immobili di provenienza donativa, poiché il rischio per l’acquirente è significativamente ridotto.
In sintesi:
La “paura” di comprare una casa donata, derivante dal potenziale rischio di azioni legali da parte degli eredi, è stata in gran parte eliminata dalla riforma, che garantisce maggiore stabilità e certezza ai trasferimenti di proprietà.